Cose Fragili

È stato un colpo di fulmine con American Gods.

Ne ho già parlato in uno dei miei articoli, quindi non mi dilungherò sull’argomento. Questo non sarà troppo lungo.

Vorrei qui solo cercare di spiegare perché è importante leggere racconti, e perché Neil Gaiman è diventato in poco tempo uno degli scrittori che amo di più.

you areworth it.jpg

sui racconti 

Fino a qualche tempo fa il genere del racconto non solo non mi piaceva, ma lo schifavo. Perché leggere una storia destinata a finire “così presto”? Quanto può essere approfondita una narrazione che si chiuderà in meno di cento pagine? Per questo e per altri motivi, non mi sono mai dedicata alle raccolte di racconti fino alla scoperta di George Saunders (un grande grazie alla prima Hoppípolla che ho ricevuto, contenente l’Egoismo è inutile, dello stesso autore). E dopo di lui Gaiman, che già conoscevo come scrittore di romanzi. Quindi perché leggere racconti? Questi i risultati per punti della mia epifania:

  1. Il racconto è un indicatore molto importante del talento di una scrittrice o di uno scrittore. Perché non bisogna essere solo molto bravi, bisogna avere talento, una capacità innata di raccontare e di appassionare in poche pagine. Si crea e si distrugge un mondo per poi crearne un altro completamente diverso e avanti così all’infinito. È creatività pura chiusa tra le pagine.
  2. Se oltre che lettori siete anche scrittori, scrivete racconti. È una palestra utilissima, insegna a creare e soprattutto a chiudere. Io scrivo (ora non molto, in passato tantissimo) e non sono mai, mai stata in grado di chiudere una storia. Di salutare i personaggi, dare loro un lieto -o anche non lieto- fine e passare alla storia successiva. Scrivere racconti allena la creatività e insegna a concludere le storie, sviluppare una fine.
201312-omag-writing-1-600x411.jpg
L’illustrazione è di Katherine Streeter.
su Neil Gaiman 

Neil Gaiman crea mondi. È la prima cosa che mi è venuta da scrivere pensando a lui e a Cose Fragili, la raccolta di racconti che ho finito da poco di leggere. Questo autore modella continuamente nuove realtà, che non hanno a che fare l’una con l’altra. Ci sono altri autori fantasy che creano storie diverse, certo, ma a ben guardare i protagonisti camminano sempre nello stesso mondo, solo con nomi diversi. Perché la scrittrice o lo scrittore hanno partorito quella realtà che non riescono a levarsi dalla testa. Gaiman invece rade al suolo il mondo del racconto precedente e ne costruisce uno nuovo dalle fondamenta. Ci sono delle tematiche che tornano, come quella dei fantasmi, o del soprannaturale, o ancora del gotico. Ma ogni volta Gaiman plasma universi che obbediscono a logiche loro (Spose proibite degli schiavi senza volto nella casa segreta la notte del desiderio e del terrore..sì, è un titolo e sì, più ironici di così si muore)  e che sono destinati ad esaurirsi nello spazio di venti pagine. Spesso lascia dubbi: cosa ho appena letto? Come devo interpretarlo?

Ed è anche questo il bello di Gaiman, il fatto che spesso (non sempre, ma spesso) conclude la vicenda in maniera ambigua e lascia a noi lettori il piacere ed il compito di capire la storia (Orario di chiusura). E pur nella diversità, ogni racconto conserva l’anima dello scrittore: c’è l’ironia, la volontà di non smettere mai di stupirsi, la sensazione di trovarsi sempre al limite tra la veglia e il sonno. L’importanza delle esperienze infantili, l’amore e il sesso.

Per chiudere, ho creato un’ottima immagine per spiegarvi cosa fa Gaiman:

Screenshot (7)

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: 11.90 euro

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...