Novecento

Dato che in questo periodo sto studiando per un esame di storiografia, la cosa più sensata da fare per rimanere, come si suol dire, “sul pezzo”, è quella di isolarmi dal resto del mondo e passare le nottate davanti al computer immersa nelle serie televisive di ambientazione storica.

Da qui l’idea di scovare una serie per -quasi- ogni periodo storico. La quantità di opere che ho trovato è veramente immensa, ma ho deciso di selezionare al massimo tre prodotti per secolo. Alcune le ho viste, altre non le ho viste ma mi sembrano promettenti, altre ancora non le ho viste, non mi sembrano promettenti ma volevo denigrarle pubblicamente. Su alcune mi fermerò di più rispetto ad altre. Premetto che l’accuratezza storica non è stato un fattore decisivo nella scelta delle serie televisiva da proporvi, anche perché se avessi dovuto tenerne conto avrei dovuto mandare al diavolo tutte le produzioni televisive di questa terra. Ho cercato di ragionare sull’atmosfera. Scenografie, costumi, comportamenti, modi di pensare.

Smetto di andare a campi e finisco questa introduzione dicendo che questa settimana partirò dal Novecento, andando via via a ritroso nel tempo.

Novecento

| Peaky Blinders |

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Fresco di Premio Bafta 2018 per la Migliore serie tv drammatica, Peaky Blinders è ambientato a partire dalla fine della prima guerra mondiale, e segue le vicende della famiglia Shelby.

L’ispirazione per questa magnifica serie televisiva guarda ad una gang criminale attiva nella città di Birmingham tra il XIX e il XX secolo, i Peaky Blinders. Rimane un’ispirazione, nel senso che i “veri” membri di questo gruppo furono estremamente giovani, non ampliarono le loro attività fino ad ambire al controllo di Londra, l’Inghilterra e il mondo intero, picchiavano senza alcun problema le fidanzate e si vestivano con pantaloni a zampa di elefante.

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La serie televisiva però merita comunque di essere vista per diversi motivi:

Racconto di un’epoca

Una delle tematiche che mi ha più colpita è quella del disturbo post-traumatico che colpisce il protagonista, Thomas Shelby, una volta tornato a casa. La prima guerra mondiale lo sconvolge, letteralmente. In più punti della serie, nelle diverse stagioni, emerge questo tratto fondamentale che è diventato parte della sua personalità, che lo tormenta e lo tortura dall’interno senza dargli tregua e che arriva a condizionare alcune delle sue scelte come boss dell’impresa di famiglia. Il ricordo dei tunnel da scavare per permettere agli altri soldati di percorrerli e sopravvivere è come un urlo che gli squarcia il cervello e che Tom Shelby riesce a mettere a tacere solo con l’alcool. Ma la prima guerra mondiale emerge in altri momenti della serie, in altri personaggi: il commissario Campbell non è rispettato dai nemici e nemmeno dai suoi sottoposti proprio perché non ha combattuto.

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Tomas Shelby interpretato da Cillian Murphy

La storia “globale” entra ed esce dalle vite di questa grande famiglia strizzando l’occhio al pubblico: si parla di Churchill, del proibizionismo americano, della mafia, del comunismo, dell’IRA.. di tutto. E sempre con leggerezza (il che non significa ignoranza).

il cast

E la sceneggiatura -Stephen Knight è il creatore-, e i costumi, le scenografie. Ma il cast è veramente qualcosa di commovente, dal primo all’ultimo membro della squadra.

Helen McCrory ad esempio è una delle interpreti che più si apprezzano dell’intero cast, oltre che uno dei personaggi meglio costruiti.

Ma potrei andare avanti a parlare del protagonista Cillian Murphy, per il quale il dizionario della lingua italiana non ha abbastanza parole per descrivere il suo talento.

Peaky-Blinders-2-550x365Oppure Paul Anderson, che costruisce un magnifico e sensibile e problematico Arthur Shelby. Non parlo di Tom Hardy -interpreta Alfie Solomons- solo perché ne parlerò più avanti. In generale credo che una delle migliori qualità della serie (a livello di cast, sceneggiatura e regia) sia quella di aver creato persone, non personaggi.

Anche la seconda serie (pagina seguente) che ho scelto è considerata il ritratto di un’epoca, ma da un punto di vista diverso rispetto alla famiglia Shelby.

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