Prossime uscite: Maggio 2018

Per quanto riguarda il mese di maggio, la scelta dei libri da rendere noti è stata molto difficile. Ci sarà veramente l’imbarazzo della scelta tra narrativa e saggistica, ed è per questo che la lista che ho fatto è molto più numerosa di quella del mese scorso (ho dovuto dividere l’articolo in due pagine!). Come sempre le mie proposte a voi dipendono soprattutto da due fattori: 1) il tentativo di preferire le case editrici medio-piccole; 2) il mio gusto personale.

Bando alle ciance e iniziamo!

Turbine | Juli Zeh | Fazi Editore | 18.50

turbine-672x1024La storia di Juli Zeh -scrittrice e avvocato a Lipsia, ha all’attivo circa dieci romanzi- è ambientata nel villaggio di Unterleuten, poco distante da Berlino. Gerard e Jule sono ben felici di aver trovato finalmente casa in un posticino tranquillo, pacifico, perfetto. La calma sonnolenta del paesino tedesco però è solo apparente. Nel momento in cui una ditta decide di installare delle turbine eoliche in una posizione poco distante da Unterleuten, la tensione scoppia, il villaggio scoppia, i suoi abitanti si rivelano per quello che sono realmente: “Un crescendo di tensione che sfocia nella nevrosi collettiva e in cui la certezza è una sola: non si salva nessuno” recita la presentazione sul sito di Fazi Editore, ed io ci credo.

Eleanor Oliphant sta benissimo | Gail Honeyman | Garzanti | 17.90

91dWIhUlFeLÈ stato definito un vero e proprio caso letterario il romanzo d’esordio di Gail Honeyman, scrittrice scozzese che ha sempre coltivato la sua passione ma solo di recente l’ha concretizzata nella pubblicazione di un romanzo che non solo verrà tradotto in trentacinque lingue, ma che è piaciuto talmente tanto da diventare presto un film!

Di seguito l’incipit del romanzo: “Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro“. Il seguito lo trovate sul sito di Garzanti 

Come essere stoici | Massimo pigliucci | Garzanti | 12

88116718099788811671800.jpgSempre di Garzanti è il terzo libro che vi propongo in uscita a maggio, questa volta nel reparto “saggistica”. Si tratta di un testo a mio parere estremamente interessante (e infatti è già segnato nella mia lista) che cerca di proporre una via spirituale per affrontare e -si spera- risolvere tutti quei problemi, grandi e piccoli, della vita di ogni giorno.  Un’alternativa alla “via orientale” se vogliamo, che prende invece come riferimento una delle più importanti filosofie dell’antichità: lo stoicismo. L’imperatore romano Marco Aurelio e il filosofo Seneca ne sono stati i più celebri rappresentanti, e Massimo Pigliucci nel suo libro cerca di attrarre anche noi lettori nell’affascinante mondo del problem-solving stoico; l’obiettivo infatti è avere “la serenità di accettare le cose che non possiamo cambiare, il coraggio di intervenire su quelle che possiamo cambiare, e la saggezza di distinguere le une dalle altre“.

I monologhi della vagina | Eve  Enslen| Il Saggiatore| 17

L’ autrice di questa riedizione in uscita il 24 maggio è Eve Enslen, che non può essereScreenshot (20).png definita “solo” poetessa, sceneggiatrice, scrittrice. Enslen è anche attivista e fondatrice del V-Day, che no, non è quello di Beppe Grillo. Si tratta di un movimento globale che almeno dalla fine degli anni Novanta è attivo in difesa dei diritti delle donne, e opera nel mondo contro ogni forma di violenza su donne e bambine. Le manifestazioni che si tengono ogni anno il giorno di San Valentino iniziano proprio a partire dallo spettacolo teatrale di Eve Enslen, I monologhi della Vagina, che ha poi preso forma di libro e che viene pubblicato dal Saggiatore in una veste aggiornata. La vagina prende la parola in questa sorta di flusso di coscienza ironico, divertente ma che soprattutto vuole far riflettere sull’importante significato della sessualità femminile, interpretata da Enslen come un passaggio fondamentale per l’emancipazione femminile.

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